Viterbo e la Tuscia - Itinerari Naturalistici

Parco Naturale Regionale dell’Antichissima Città di Sutri

Una meraviglia scoperta nel corso dell’Ottocento, grazie all’impegno della famiglia Savorelli, che riportò alla luce una porzione dell’antico anfiteatro, oggi parte integrante del parco.

Nonostante l’estensione ridotta, circa sette ettari, ospita una piccola comunità di animali selvatici, composta da volpi, faine, civette, barbagianni e istrici.

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Il Parco dei Mostri di Bomarzo

Uno dei siti più rappresentativi dell'epoca. Lo volle Virginio Orsini in memoria della moglie scomparsa. Per la quale, diede l'incarico agli architetti Pirro Ligorio e Jacopo Barozzi da Vignola, di inserire nel parco costruzioni "impossibili", mostri e animali mitologici. Era il XVI secolo. Fortissime erano le influenze alchemiche. 

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La Tuscia Maremmana

La Maremma laziale, al confine con la Toscana, è una delle zone più fertili della Tuscia viterbese, dove è facile incontrare caratteristici butteri a cavallo e mucche maremmane al pascolo.

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Il Lago di Bolsena

Di origine vulcanica, il Lacus Volsiniensis è il quinto lago più grande d'Italia, e il maggiore del Lazio. Con i suoi 113,5 kmq è considerato il bacino vulcanico più grande d'Europa.

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Parco Naturale Regionale di Marturanum

Nonostante le dimensioni limitate,  questa area protetta,  nella parte più meridionale del viterbese nel territorio dei Comuni di Barbarano Romano e Blera, racchiude valori naturali di grande interesse riconducibili sostanzialmente a due tipi di ambienti: l'ambiente collinare del "Quarto", che coincide con le propaggini nord-orientali dei Monti della Tolfa, ed i valloni, profonde incisioni scavate nel tufo dal fiume Biedano e dai suoi affluenti.