La Classificazione Nazionale degli Agriturismi Italiani

Anche gli agriturismi, così come gli hotel, hanno una loro griglia di valutazione nazionale, introdotta dal MIPAAF ed elaborata in collaborazione con il Dipartimento del Turismo, le Regioni, le Associazioni Agrituristiche, l’Istat e il Touring Club.

I parametri di riferimento individuati per la classificazione, tengono conto del livello di comfort offerto dalle singole strutture, ma anche delle caratteristiche generali dell’agriturismo, delle alternative ricreative e di svago proposte alla clientela o dei servizi che l’azienda è in grado di erogare in termini di valorizzazione dei prodotti e dell’agricoltura locale, del paesaggio e dei territori.  

Come per gli alberghi, la classificazione è suddivisa in cinque categorie, che rappresentano, su una scala di valori da 1 a 5, i diversi standard di servizio, diversificati per articolazione e completezza. A partire dal livello 1, che indica comunque un’azienda provvista dei requisiti previsti dalla legge per l’esercizio dell’attività agrituristica, fino al più alto, il livello 5, riservato a strutture che presentano un’offerta di livello elevato, caratterizzata da particolari eccellenze sotto l’aspetto ricettivo o agricolo-paesaggistico.

Lo scopo della classificazione è quello di garantire una maggiore trasparenza dell’offerta agrituristica, per favorire l’incontro tra domanda e offerta e rispondere, in maniera efficace, alle esigenze di una clientela sempre più esigente ed informata.

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