Normativa Regionale

La Regione Lazio ha regolamentato l’avvio e la conduzione delle attività agrituristiche attivate sul proprio territorio tramite la legge regionale 14 del 2 novembre 2006 e le sue modifiche successive e i regolamenti di attuazione n. 9 del 31 luglio 2007 e n. 6 del 17 marzo 2014.

In continuità con i principi fissati dalla legge nazionale, l’attività agrituristica nel Lazio ha carattere complementare e non prevalente rispetto a quella agricola tradizionale. Condizione necessaria per l’esercizio è l’iscrizione nell’Elenco regionale dei soggetti abilitati, da richiedere attraverso gli uffici del comune competente per territorio, in maniera contestuale alla presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Sarà poi il comune stesso, una volta effettuata la valutazione sull’idoneità del soggetto, a trasferire le informazioni necessarie alla Regione per formalizzare l’iscrizione, entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la verifica della SCIA.

Altre peculiarità significative inerenti l’esercizio dell’attività agrituristica nel Lazio riguardano:

L’ospitalità: il limite massimo fissato dalla legge è di 50 posti letto. Per l’agricampeggio scende a 30 ospiti, per un massimo di 12 piazzole.

La somministrazione di cibi e bevande: gli agriturismi possono somministrare fino ad 80 pasti al giorno. È ammessa l’eccedenza rispetto al limite, a condizione che l’eventuale recupero sia compensato entro 120 giorni dal suo verificarsi. Nella preparazione dei pasti è vincolante il rispetto delle seguenti disposizioni: impiego di almeno il 35% di prodotti di origine aziendale, con la possibilità di ricorrere ad una percentuale non superiore al 15% di produzioni di provenienza extraregionale. La parte restante, può essere coperta con prodotti di aziende locali o regionali.

Le norme igienico-sanitarie: gli agriturismi sono soggetti alla normativa igienico-sanitaria vigente. Devono disporre di almeno un servizio igienico ogni 4 persone, se prestano ospitalità in camera o in appartamento, con innalzamento del limite a 6 per l’agricampeggio.

La registrazione degli ospiti: in un agritursimo gli ospiti devono essere obbligatoriamente registrati e il loro arrivo comunicato alle autorità locali. 

Le tariffe: devono essere esposte all’interno dell’agriturismo in luogo visibile e comunicate entro il 31 ottobre di ogni anno al comune in cui viene esercitata l'attività.

La conduzione delle piscine: in agriturismo, l’uso della piscina è riservato ai soli ospiti. La conduzione delle piscine, in una struttura agrituristica è soggetta alla normativa igienico-sanitaria vigente, in materia di sicurezza e qualità delle acque.

La classificazione degli agriturismi: il primo regolamento attuativo distingueva sei diverse tipologie di agriturismo, abrogate dal regolamento regionale n. 6 del 17 marzo 2014, che ha introdotto nel Lazio i criteri di classificazione unica nazionale (D.M. 13 febbraio 2013).

Nel Lazio la classificazione delle aziende agrituristiche avviene per auto-attribuzione da parte dell'imprenditore agricolo, che ne dà comunicazione all'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'innovazione dell'Agricoltura del Lazio (ARSIAL), tramite l'apposita modulistica. In assenza di parere contrario, l'impresa può utilizzare la classe richiesta trascorsi 30 giorni dall'invio della comunicazioneAttraverso verifiche periodiche, l'Arsial provvede all'accertamento dei requisiti dichiarati dall'imprenditore.

 

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